lunedì 19 settembre 2011

Ignorante!

Se ho capito a cosa ti riferisci, ignorante di un avvocato, devo dire che a me, umanamente, spiace questa caduta di stile: Una semplificazione che colpisce "orizzontalmente" (va di moda questo termine in periodo di tagli e crisi) anche persone che, se non ho "visto" male e vissuto troppo lontano la realtà del paesello negli ultimi tempi, in questi mesi hanno dimostrato una lodevole e non comune larghezza di vedute e sensibilità verso le tematiche culturali (e conseguentemente verso chi ha e si è proposto in questo settore); senza preclusioni di apparteneza politica.
Ripeto: dispiace.
Poi, però, si passa all'altro aspetto della questione, che richiama la natura "vastasa", "catorza" (termine aulico di origine foggiana, noto oramai solo a chi ha più di XXXnt'anni), di chi, scuola o non scuola, università o non università, titoli di studio o meno, è cresciuto nella strada; quando ci si rincorreva nei propri begli anni "ignoranti" con futuri spazzini e ingegneri, giocando a nascondino cercando nelle stradine buie della città vecchia futuri impiegati e ferrovieri, sbucciandosi le ginocchia con i propri amici futuri medici e pescatori, scappando a gambe levate senza sapere se, a "mazza e busticch", i vetri di una casa li aveva rotti un futuro medico o contadino, senza peoccuparsi se a giocare a "zumbacavall lung lung e sicc sicc" (alias: zumbiglione, in destra Ofanto) saltava di più il futuro ragioniere o il geometra, se in porta perchè era scarso era meglio se ci andava il fisico o il professore.
Fianco a fianco.
E questa natura della "democrazia" della strada, che, ignorante di un avvocato, alla fine, poi, porta a dire: "Ma tu chi cazzo sei?"

lunedì 25 luglio 2011

Ma, giuro! io credevo di scherzare ...

Va bene, io non credevo che davvero, a distanza di qualche anno, il sindaco di Milano avrebbe fatto ciò che la fervida realtà di un ex assessore al palo (al ramo non si addice) mise in atto a paesello.
Non credevo che davvero il paletto avrebbe conquistato Milano.
Eppure è andata proprio così!
Vabbè, solo un paio di dettagli:
- sindaco di Milano non è più Moratti ma Pisapia;
- Via Vettor Pisani (al paesello: Vico, prego!) non è nemmeno paragonabile con Via Imbriani!
Ci sarebbe anche un altro piccolo dettaglio: anche gli assessori nel frattempo son cambiati.
Resistono i paletti.

giovedì 21 luglio 2011

C'è sempre un lato positivo nelle cose

Chi si è indignato, chi si è offeso, scandalizzato, incazzato.
Pochi hanno minimizzato; praticamente tutti hanno condannato senza scusanti nè attenuanti. Ed io fra questi.
Ma ... lo ammetto: dopo un primo momento di rabbia, faccio un passo indietro. Perchè, come sempre accade nelle cose della vita, anche nel peggiore dei disgraziati, nella più negativa delle situazioni, c'è sempre un qualcosa che si può e si deve salvare.
Perchè (1':07" - 1':15") merita.

mercoledì 20 luglio 2011

Fermo biologico per gli squali mediatici

Non so a voi, ma a me son venuti in mente i plastici di bruno vespa, i quarto grado, i domenica in, le italie in diretta ... il settimanale conversanese Fucks ...
Non so a voi, ma a me son venute in mente tutte quelle persone che senza questi programmi tv proprio non sanno stare, quelli che senza quel ridicolo settimanale locale non riescono più a concepire il fine settimana.
Non so a voi, ma a me sembra che Murdock, in tutta questa vicenda sia il meno colpevole di tutti. In fondo, lui, il vecchio squalo, offre in pasto ai tantissimi piccoli miserabili piranha di periferia esattamente ciò che loro vogliono, solo e soltanto il loro cibo preferito. La merda.

venerdì 1 luglio 2011

CSI del SudEst barese

"Pronto?"
"Ue' dimmi ..."
"Senti, prima di tornare a casa, puoi passare dal supermercato?"
"Si, certo; aspetta che prendo un bigliettino e prendo appunti ..."
"MA SEI PAZZO?"

sabato 7 maggio 2011

Un nome è per sempre

Aprì, oramai tanti anni fa, in Piazza XX settembre (il nucleo del paesello) un supermercato. Il nome: all'epoca le catene non erano così dominanti nella distribuzione alimentare ed ogni negozio e supermercato aveva il proprio. Quello in piazza si chimava: Il Coccodrillo. Son cambiate le getsioni, le reti di distribuzione, aperture, chiusure: Sigma, Sidis, Dok, Dico ... resta sempre: Il Coccodrillo.
Un po' come l'euro: i conti, alla fin fine, continuiamo a farli in lire.
E così, quando qualcuno dice: vai al Sigma in Via Toti, l'altro risponde: non è Sidis? vabbè, il Jolly! Ahhh! Il Jolly ... e non potevi dirlo prima?
Qualcuno vi ha mai invitato a prendere un caffè al Bar Milano? Resterà per sempre il Bar Viola.
Ma gli esempi si sprecano: in Via Torricelli qualcuno più vecchietto come me (...) quella pizzeria la chiama: Il Gallo d'Oro, altri meno afflitti dal decorso degli anni ricordano: La Vela Azzurra. Chi sa come si chiama, oggi, quella pizzeria?
Meglio la mitica Pizzeria Stella: l'unico cambiamento è che adesso fa anche i panzerotti fritti; prima, solo al forno.
...
Cambia gestione il bar che è stato, fra gli altri, di Cesarino e Franco Palumbo: nuovi proprietari, cambio radicale e definitivo per una attività che quasi identifica una piazza: dicono che cambierà anche il nome (dopo 45 anni cambia nome).
E però io ho una certezza: passeranno gli anni, ma l'appuntamento, la mattina, prima di iniziare la giornata di lavoro, sarà sempre lì: per prendere un caffè al Bar Moderno.

domenica 1 maggio 2011