Io davvero, sono contento che almeno la faccia del paesello possa assumere connotati migliori di quelli che mostra oggi. E di quelli che mostrerà domani dopo che la cementificazione selvaggia di Cozzetto, lama Sant'Antonio e (temo fortemente) il litorale avrà concluso il suo iter.
Non oso pensare cosa sarà, se queste sono le premesse, il futuro con il PUG p.v.; ma la speranza è sempre l'ultima a morire, e poichè da qeste parti la vedo agonizzante, non ci sarà da aspettare molto per vedere gli effetti della spina staccata al macchinario che tiene in vita il morituro.
Le signore, ma anche molti uomini, si aiutano con il trucco, per coprire le rughe o, talvolta più banalmente, un brufoletto maligno e dispettoso, un neo.
Ora, per lo meno l'estetista sta facendo quello che può, ma qui non è un problema di un frungoletto; qui è un serio problema di acne o, chissà, molto peggio. Con tutto il rispetto per l'estetista, qui ci vuole il dermatologo, se non addirittura il chirurgo estetico o forse bisogna proprio cambiare reparto; forse è giunto il momento di un approfondito esame clinico che analizzi dall'interno il paziente per individuare e, chissà, sperare di risolvere il problema che sì, è vero: si manifesta in superficie, ma evidentemente ha radici profonde ed "interne".
L'ambiente urbano è quello probabilmente più complesso da analizzare ed intervenire su di esso non è facile. Per "migliorare" l'ambiente urbano, non ci si può limitare alla mera piantumazione, anche se indubbiamente è importante farlo. Resto dell'idea che in una città cementificata, come è stato deciso che debba essere Mola, la messa a dimora di alberi sia la classica goccia nel mare; ma va bene lo stesso.
Con tanti alberi in più, il verde pro-capite forse avrà numeri che riequilibrano il rapporto: numero di alberi/cittadini a favore del numeratore, ma se l'ambito urbano è solo cemento con aiuole, forse aiutiamo l'estetica, l'arredo urban e un po' di ombra in più (ma è comunque ombra sul cemento), ma se si parla solo di alberi, senza parlare di "suolo", probabilmente c'è ancora tanto da fare.
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Oggi ho letto di un ulteriore
intervento sul verde pubblico effettuato a cura dell'assessorato all'agricoltura. Nell'articolo descrittivo dell'intervento cè scritto che "
Per aumentare la fruibilità del parco sono stati piantati 20 nuovi alberi...".
Io volevo chiedere: ma "Per aumentare la fruibilità del parco ..." non sarebbe utile
anche aprirlo, il parco "Giardini di don Pedro"? O resterà per sempre, quel luogo, la location dell'ennesimo spot pre-elettorale che abbiamo visto in passato?