Insomma, non sarà tutta colpa dell'embargo yankee se laggiù la libertà (di movimento, di espressione) è motivo di discussione.
Un modello di stato imposto da 50 anni dalla stessa persona, subito dalle stesse persone, e chi lo esalta, chissà come mai,vive in Italia, negli Stati Uniti ...
Yoani Sanchez prova a fare sentire la sua voce e quella di un popolo che, proabilmente, pur non pensando che gli USA siano il migliore dei mondi possibili, nemmeno credono che sia giusto vivere con il riso razionato e la libertà nemmeno quello.
Per descrivere la violenza fisica subita, la blogger cubana ha titolato parlando non di mafia, ma di camorra (anche se poi ha parlato di camorra siciliana).
Nella tristezza della riaffermata consapevolezza per cui nel mondo, se si vuole parlare di criminalità organizzata e spietata, il modello è l'Italia, mi sono ricordato di Saviano.
Uno che ci ha messo la faccia. E sappiamo cosa sta significando, per lui,oggi, vivere.
Saviano che accusa la camorra e tante volte la complicità delle istituzioni.
Saviano ora vive sotto la scorta dello Stato.
Sì, lo Stato. E lo scrivo con la S maiuscola. Perchè mai come in questi casi lo Stato sono quei carabinieri che mettono a rischio la loro vita per difendere Saviano. O quei poliziotti che, mai sia, domani ci lasceranno la pelle e sole le famiglie, morti ammazzati dalla criminalità che prima o poi gliela farà pagare, a Saviano.
Mancio, amico mio, lo Stato ricordalo non soltanto con quelle parole feroci e sprezzanti di qualche giorno fa.
Visualizzazione post con etichetta Cuba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cuba. Mostra tutti i post
sabato 7 novembre 2009
sabato 24 ottobre 2009
mercoledì 14 ottobre 2009
Ufficio premi inesitati
Un tempo era semplicemente: l'ufficio oggetti smarriti. Oggi in luoghi tipo gli aereoporti questo viene chiamato ufficio inesitati. Ossia dove giacciono i bagagli e comunque gli oggetti che andavano consegnati al viaggiatore, ma che, per qualche motivo non sono stati consegnati al legittimo possessore o destinatario.
...
Con questa fanno quattro: Spagna, Italia, Brasile e Stati Uniti.
Può dirsi, dunque, a buona ragione non inaspettato l'ennesimo: "No, per il momento niente da fare".
Probabilmente il vs blogger preferito ha dei limiti realmente seri per non riuscire a capire, nonostante l'impegno che ci mette) perchè sia questo dove vive IL paese non civile, non democratico e senza libertà per eccellenza.
...
Con questa fanno quattro: Spagna, Italia, Brasile e Stati Uniti.
Può dirsi, dunque, a buona ragione non inaspettato l'ennesimo: "No, per il momento niente da fare".
Probabilmente il vs blogger preferito ha dei limiti realmente seri per non riuscire a capire, nonostante l'impegno che ci mette) perchè sia questo dove vive IL paese non civile, non democratico e senza libertà per eccellenza.
domenica 9 agosto 2009
"Come mangi, cachi"
Se nel Paradiso, quello celeste, gli angeli non hanno sesso, probabilmente nel Paradiso in Terra (definizione di quelli che però comunque continuano a vivere nell'odiato occidente capitalista e consumista) gli abitanti non hanno diritto nemmeno ad avere il buco del culo, inutile orpello.
Con il poco cibo che hanno, forse, è la cosa che meno gli mancherà.
Con il poco cibo che hanno, forse, è la cosa che meno gli mancherà.
martedì 28 luglio 2009
Il triangolo no
Huguito smentisce, ma non si smentisce.
...
Ora l'embargo è completo. Per qualcuno sarà il Messia, ma secondo me stavolta ha agito stupidamente.
...
Cercherò di essere più prudente di Obama; e non voglio pensare che questo atleta iraniano, rifiutandosi di andare in vasca insieme ad un atleta israeliano, si sia comportato stupidamente. Non conosco esattamente come siano andate le cose; ed è forse lecito (nell'ottimismo della volontà) ipotizzare che più che una sua inizativa, sia stato un "suggerimento" della delegazione. In tal caso avrebbe fatto bene a salvaguardare la propria incolumità.
Ma comunque, queste cose in ambito sportivo non dovrebbero accadere. Il comitato organizzatore dovrebbe prendere provvedimenti. Ed espellere l'Iran seduta stante dai Giochi.
...
Ora l'embargo è completo. Per qualcuno sarà il Messia, ma secondo me stavolta ha agito stupidamente.
...
Cercherò di essere più prudente di Obama; e non voglio pensare che questo atleta iraniano, rifiutandosi di andare in vasca insieme ad un atleta israeliano, si sia comportato stupidamente. Non conosco esattamente come siano andate le cose; ed è forse lecito (nell'ottimismo della volontà) ipotizzare che più che una sua inizativa, sia stato un "suggerimento" della delegazione. In tal caso avrebbe fatto bene a salvaguardare la propria incolumità.
Ma comunque, queste cose in ambito sportivo non dovrebbero accadere. Il comitato organizzatore dovrebbe prendere provvedimenti. Ed espellere l'Iran seduta stante dai Giochi.
mercoledì 22 luglio 2009
domenica 17 maggio 2009
Chi c'è Che
L'anno scorso la presenza di Israele alla mostra del libro di Torino provocò polemiche anche roventi.
Quest anno, e tagliando la testa al toro del rischio di riproporsi ulteriori casini (che ne avessimo solo uno, già sarebbe troppo), qualcuno ha pensato bene di impedire potenziali nuove polemiche agendo alla fonte.
Accade, dunque, che Yoani Sanchez non abbia potuto presentare in Italia, alla Mostra del Libro di Torino, il suo libro (in vendita in italiano: se non vi spiace fare dispetto a zio Fidel, o MOLTO più banalmente a Gianni Minà, sono meno di 15 euro), nonostante l'inutile appello in extremis.
Assente.
Eppure ... hay muchas formas de estar.
Quest anno, e tagliando la testa al toro del rischio di riproporsi ulteriori casini (che ne avessimo solo uno, già sarebbe troppo), qualcuno ha pensato bene di impedire potenziali nuove polemiche agendo alla fonte.
Accade, dunque, che Yoani Sanchez non abbia potuto presentare in Italia, alla Mostra del Libro di Torino, il suo libro (in vendita in italiano: se non vi spiace fare dispetto a zio Fidel, o MOLTO più banalmente a Gianni Minà, sono meno di 15 euro), nonostante l'inutile appello in extremis.
Assente.
Eppure ... hay muchas formas de estar.
venerdì 8 agosto 2008
Piccole aperture, porte chiuse
Pur continuando a chiedermi ed a chiedere a chi ritiene che quell'isola sia un paradiso, perchè tanta gente rischia la morte pur di scappare, non ho ancora avuto una risposta convincente.
Magari sarà anche vero che l'embargo degli USA sia la causa di tutti i problemi economici di Cuba e dei cubani. Ma cosa c'entra con i diritti umani?
Da qualche settimana si parla di aperture: cellulare libero! Come se lo comprano il cellulare quelli che non hanno nemmeno i soldi per mangiare, visto che anche il riso è razionato, non lo so (a meno che non siano prostitute - ma Fidel dice che non ce ne sono a Cuba - o parenti dei traditori scappati negli States che mandano i dollari alle famiglie). Magari Gianni Minà o Jovanotti o magari Maradona hanno una risposta.
Una cosa resta invece ben chiusa e serrata. Anzi due: le frontiere e l'umanità.
Magari sarà anche vero che l'embargo degli USA sia la causa di tutti i problemi economici di Cuba e dei cubani. Ma cosa c'entra con i diritti umani?
Da qualche settimana si parla di aperture: cellulare libero! Come se lo comprano il cellulare quelli che non hanno nemmeno i soldi per mangiare, visto che anche il riso è razionato, non lo so (a meno che non siano prostitute - ma Fidel dice che non ce ne sono a Cuba - o parenti dei traditori scappati negli States che mandano i dollari alle famiglie). Magari Gianni Minà o Jovanotti o magari Maradona hanno una risposta.
Una cosa resta invece ben chiusa e serrata. Anzi due: le frontiere e l'umanità.
domenica 30 marzo 2008
Il lato della circonferenza
"Eppur si muove" - Galileo Galilei
"Neppur si muove" - Galileo Al-Galilei
Secondo me la CEPU è sbarcata in Iraq.
...
- Letreros en el parque zoológico de La Habana
Antes de 1960: FAVOR NO DARLE COMIDA A LOS ANIMALES
Entre 1960 y 1989: FAVOR NO QUITARLE LA COMIDA a LOS ANIMALES.
Después de 1990: FAVOR NO COMERSE LOS ANIMALES
- La semejanza
¿En qué se parecen el Vaticano y la Reforma Agraria Cubana?
En que en 50 años, solo han producido cuatro papas.
- Vaticinio
El día señalado Fidel va a su astrólogo y le pregunta:
¿Qué día moriré?, a lo que el astrólogo le responde:
“Comandante, usted morirá un día de fiesta nacional”.
- Escuelas cubanas
La maestra le pregunta a Pepito:
¿Qué es el Capitalismo?
Es un basurero lleno de carros, juguetes y comida.
Muy bien, Pepito,
¿y el Comunismo?
El mismo basurero, pero vacío
- Pensamiento cubano
Pepe, estoy por creer que Adán y Eva eran cubanos.
¿Y eso por qué?
Porque no tenían ropa, andaban descalzos, no los dejaban comer ni manzanas, y les insistían que estaban en el paraíso.
"Neppur si muove" - Galileo Al-Galilei
Secondo me la CEPU è sbarcata in Iraq.
...
- Letreros en el parque zoológico de La Habana
Antes de 1960: FAVOR NO DARLE COMIDA A LOS ANIMALES
Entre 1960 y 1989: FAVOR NO QUITARLE LA COMIDA a LOS ANIMALES.
Después de 1990: FAVOR NO COMERSE LOS ANIMALES
- La semejanza
¿En qué se parecen el Vaticano y la Reforma Agraria Cubana?
En que en 50 años, solo han producido cuatro papas.
- Vaticinio
El día señalado Fidel va a su astrólogo y le pregunta:
¿Qué día moriré?, a lo que el astrólogo le responde:
“Comandante, usted morirá un día de fiesta nacional”.
- Escuelas cubanas
La maestra le pregunta a Pepito:
¿Qué es el Capitalismo?
Es un basurero lleno de carros, juguetes y comida.
Muy bien, Pepito,
¿y el Comunismo?
El mismo basurero, pero vacío
- Pensamiento cubano
Pepe, estoy por creer que Adán y Eva eran cubanos.
¿Y eso por qué?
Porque no tenían ropa, andaban descalzos, no los dejaban comer ni manzanas, y les insistían que estaban en el paraíso.
venerdì 28 marzo 2008
Llora el telefòno
La notizia in sè non dovrebbe dire molto. Affermare che in un Paese, chiunque può usare un mezzo di comunicazione come un telefonino, nel terzo millennio, dovrebbe apparire come qualcosa di banale. Eppure, se è passata con ampia enfasi su tutti i media, una ragione ci sarà.
La Signora mi fa: "Absurdo! la gente muore di fame e che cosa fanno? Liberalizzano l'uso del cellulare! Ma per piacere!"
Ineccepibile, a primo acchito. La cosa, però, a pensarla bene è molto più complessa; è vero, in un paese in cui si raziona il cibo, pensare a liberalizzare l'acquisto e l'uso di un bene superfluo, appare contraddittorio.
Pensandoci bene, chi potrà usufruire di tale bene di lusso? A parte i funzionari del partito, i militari ed alcuni burocrati, beh, se non fosse che zio Fidel disse (vedi film-documentario: Comandante, regia di Oliver Stone) che a Cuba non ci sono prostitute, direi che questa categoria di persone ne avrebbe facile accesso (gli euro valgono molto; più dei dollari). Poi eventualmente i parenti degli emigrati, con le rimesse. Già messa così, credo che oltre il 90 per cento della popolazione se ne comprerà almeno uno (a testa).
Da dove vengono i cellulari? Certo non dagli USA. Ci sarebbe l'embargo (scusate il condizionale, ma è d'obbligo; o forse il fatto è che le tute Reebok che indossa zio Fidel sono made in China) ma secondo voi, Corea e Cina, che ci stanno a fare?
Riflettendoci, anche da qui (per non parlare del Venezuela e del Brasile; l'Argentina no, poichè la signora Kirchner ha i suoi problemi: è stata "cazerolazada" anche lei), allora, potrebbero arrivare non solo cellulari e computer ma anche alimenti. Eppure, la gente è costretta a mangiar repollo quando anche il riso scarseggia.
Il discorso si complica. Manca il cibo, la gente scappa, i balseros sembrano non finire mai. Eppure il bicchiere va visto mezzo pieno ed allora diciamo che Cuba apre spiragli; tenui, ma li apre.
Certo, non ci fosse il problemino dei diritti umani. Dice: che c'entra?
C'entra.
Ogni volta che si parla della miseria del popolo cubano, si da la colpa all'embargo.
D'accordo, ma come si giustifica l'embargo economico con la tortura e la violazione dei diritti umani?
Giorni fa ascoltavo lo sdegno di alcuni politici (alcuni illustri, altri francamente meno) che, a margine della vicenda Bolzaneto, gridavano alla scandalo di un paese (l'Italia) dove l'ordinamento giuridico non prevede la tortura (in Italia?) e che ciò fa di esso un paese non civile e di democrazia a rischio (l'Italia ...), come l'Argentina dei Generali...
Decisamente la confusione dovuta alle contraddizioni legate ad un paese come Cuba è difficile da decifrare.
Capita, infatti, che due sere fa, mercoledì 26 marzo, durante la trasmissione radiofonica "Zapping" su Radio Uno viene intervistato il poeta cubano Armando Valladares (andate direttamente al minuto 44 e 20 secondi) e scopro che anche a Cuba la tortura (che venga praticata lo dice Amnesty International, non Bush) probabilmente non deve essere prevista come reato dal governo Castro.
Chissà! considerato che comprai il mio primo cellulare nel lontano 1997 e che, nonostante da un paio d'anni (non da 49) il mese alimentare delle famiglie si sta accorciando (ma non credo che si mangi verza dal 21 del mese), forse in Italia non stiamo messi poi così tanto male.
...
Ogni qualvolta si parla di problemi legati alla salute (dal doping alle frodi alimentari) si dice che la legge italiana è la più rigorosa del mondo.
Intanto, la diossina nelle mozzarelle di bufala la scoprono in Giappone.
Complimenti ai controlli.
...
La Signora mi fa: "Absurdo! la gente muore di fame e che cosa fanno? Liberalizzano l'uso del cellulare! Ma per piacere!"
Ineccepibile, a primo acchito. La cosa, però, a pensarla bene è molto più complessa; è vero, in un paese in cui si raziona il cibo, pensare a liberalizzare l'acquisto e l'uso di un bene superfluo, appare contraddittorio.
Pensandoci bene, chi potrà usufruire di tale bene di lusso? A parte i funzionari del partito, i militari ed alcuni burocrati, beh, se non fosse che zio Fidel disse (vedi film-documentario: Comandante, regia di Oliver Stone) che a Cuba non ci sono prostitute, direi che questa categoria di persone ne avrebbe facile accesso (gli euro valgono molto; più dei dollari). Poi eventualmente i parenti degli emigrati, con le rimesse. Già messa così, credo che oltre il 90 per cento della popolazione se ne comprerà almeno uno (a testa).
Da dove vengono i cellulari? Certo non dagli USA. Ci sarebbe l'embargo (scusate il condizionale, ma è d'obbligo; o forse il fatto è che le tute Reebok che indossa zio Fidel sono made in China) ma secondo voi, Corea e Cina, che ci stanno a fare?
Riflettendoci, anche da qui (per non parlare del Venezuela e del Brasile; l'Argentina no, poichè la signora Kirchner ha i suoi problemi: è stata "cazerolazada" anche lei), allora, potrebbero arrivare non solo cellulari e computer ma anche alimenti. Eppure, la gente è costretta a mangiar repollo quando anche il riso scarseggia.
Il discorso si complica. Manca il cibo, la gente scappa, i balseros sembrano non finire mai. Eppure il bicchiere va visto mezzo pieno ed allora diciamo che Cuba apre spiragli; tenui, ma li apre.
Certo, non ci fosse il problemino dei diritti umani. Dice: che c'entra?
C'entra.
Ogni volta che si parla della miseria del popolo cubano, si da la colpa all'embargo.
D'accordo, ma come si giustifica l'embargo economico con la tortura e la violazione dei diritti umani?
Giorni fa ascoltavo lo sdegno di alcuni politici (alcuni illustri, altri francamente meno) che, a margine della vicenda Bolzaneto, gridavano alla scandalo di un paese (l'Italia) dove l'ordinamento giuridico non prevede la tortura (in Italia?) e che ciò fa di esso un paese non civile e di democrazia a rischio (l'Italia ...), come l'Argentina dei Generali...
Decisamente la confusione dovuta alle contraddizioni legate ad un paese come Cuba è difficile da decifrare.
Capita, infatti, che due sere fa, mercoledì 26 marzo, durante la trasmissione radiofonica "Zapping" su Radio Uno viene intervistato il poeta cubano Armando Valladares (andate direttamente al minuto 44 e 20 secondi) e scopro che anche a Cuba la tortura (che venga praticata lo dice Amnesty International, non Bush) probabilmente non deve essere prevista come reato dal governo Castro.
Chissà! considerato che comprai il mio primo cellulare nel lontano 1997 e che, nonostante da un paio d'anni (non da 49) il mese alimentare delle famiglie si sta accorciando (ma non credo che si mangi verza dal 21 del mese), forse in Italia non stiamo messi poi così tanto male.
...
Ogni qualvolta si parla di problemi legati alla salute (dal doping alle frodi alimentari) si dice che la legge italiana è la più rigorosa del mondo.
Intanto, la diossina nelle mozzarelle di bufala la scoprono in Giappone.
Complimenti ai controlli.
...
lunedì 25 febbraio 2008
Lesa maestà; resa maestà
La Juventus si lamenta e, addirittura, si profila lo scontro legale. Niente di meno.
I giocatori juventini non ci stanno a passare per stupidi, le vedono, loro, le cose; li vedono, loro i tre rigori non fischiati contro la Reggina. Chissà se hanno fatto un corso accelerato di Brain Training per diventare intelligenti tutt'un botto o se è stata la catarsi in serie B che li ha fatto diventare più svegli, considerato che per decenni i rigori inventati a loro favore o quelli negati contro di loro non li avevano mai visti, mentre oggi vedono tutto.
Ricordo il fallo di confusione su quel gol di Cannavaro: oltre all'arbitro solo loro lo avevano visto. Misteri dell'oculistica.
Ripenso a quando il mio FOGGIA faceva faville in serie A. La Gialappa's band di "Mai dire gol" in quel periodo aveva fra le rubriche fisse la classifica depurata degli errori arbitrali: eravamo primi!!! I benpensanti criticavano questo modo di approcciare il calcio: buffonate! Oggi, però, i giornali "seri" fanno lo stesso e stilano anche loro le ipotetiche classifiche: Inter sempre prima ma con meno punti, dietro le altre.
Definitivamente, da quando in Italia ha cominciato a giocarsi il campionato più bello del mondo a nessuno è più fregato un cazzo degli aspetti tecnico-tattici del calcio e si pensa solo a pesare col bilancino fra moviole e movioloni (manomessi) gli errori degli arbitri. Il campionato più bello del mondo, in cui negli ultimi venticinque anni lo scudetto è stato vinto solo da Juve e Milan, con un regalino a Roma e Lazio e faccio salvi gli ultimi due scudetti di cartone all'Inter. Siamo sicuri di parlare di campionato più bello del mondo? Perfino nella noiosissima Formula 1 le cose vanno meglio.
Eppure il problema arbitri nasce sempre quando una "grande" viene danneggiata più delle altre. Quando gli errori erano scientifici, ossia sempre a discapito delle piccole, nessuno si poneva il problema e semmai a giustificazione delle madornali topiche arbitrali si parlava di bilancio alla fine dell'anno in cui tutti gli errori a sfavore compensavano quelli a favore. Omettendo però che questo valeva per le solite due-tre squadre. Le piccole restavano sempre tristemente col bilancio in rosso.
Si parla di moviola in campo, di pallone elettronico con i sensori e di diavolerie varie; e non so a cosa punta la Juventus con questa protesta, la storia della mancanza di tranquillità degli arbitri.
Faccio io una proposta: oltre alla barella a bordo campo per i calciatori, portiamo anche il lettino per gli arbitri.
...
Nuovo Testimonial Nintendo - Brain Training

Praticamente, questo signore, dell'età di 81 anni, dopo solo pochi giorni di esercizio già ne dimostra 5 di meno. E si allena per dimostrarne (altri) 50.
Definitivamente, un gioco Rivoluzionario.
I giocatori juventini non ci stanno a passare per stupidi, le vedono, loro, le cose; li vedono, loro i tre rigori non fischiati contro la Reggina. Chissà se hanno fatto un corso accelerato di Brain Training per diventare intelligenti tutt'un botto o se è stata la catarsi in serie B che li ha fatto diventare più svegli, considerato che per decenni i rigori inventati a loro favore o quelli negati contro di loro non li avevano mai visti, mentre oggi vedono tutto.
Ricordo il fallo di confusione su quel gol di Cannavaro: oltre all'arbitro solo loro lo avevano visto. Misteri dell'oculistica.
Ripenso a quando il mio FOGGIA faceva faville in serie A. La Gialappa's band di "Mai dire gol" in quel periodo aveva fra le rubriche fisse la classifica depurata degli errori arbitrali: eravamo primi!!! I benpensanti criticavano questo modo di approcciare il calcio: buffonate! Oggi, però, i giornali "seri" fanno lo stesso e stilano anche loro le ipotetiche classifiche: Inter sempre prima ma con meno punti, dietro le altre.
Definitivamente, da quando in Italia ha cominciato a giocarsi il campionato più bello del mondo a nessuno è più fregato un cazzo degli aspetti tecnico-tattici del calcio e si pensa solo a pesare col bilancino fra moviole e movioloni (manomessi) gli errori degli arbitri. Il campionato più bello del mondo, in cui negli ultimi venticinque anni lo scudetto è stato vinto solo da Juve e Milan, con un regalino a Roma e Lazio e faccio salvi gli ultimi due scudetti di cartone all'Inter. Siamo sicuri di parlare di campionato più bello del mondo? Perfino nella noiosissima Formula 1 le cose vanno meglio.
Eppure il problema arbitri nasce sempre quando una "grande" viene danneggiata più delle altre. Quando gli errori erano scientifici, ossia sempre a discapito delle piccole, nessuno si poneva il problema e semmai a giustificazione delle madornali topiche arbitrali si parlava di bilancio alla fine dell'anno in cui tutti gli errori a sfavore compensavano quelli a favore. Omettendo però che questo valeva per le solite due-tre squadre. Le piccole restavano sempre tristemente col bilancio in rosso.
Si parla di moviola in campo, di pallone elettronico con i sensori e di diavolerie varie; e non so a cosa punta la Juventus con questa protesta, la storia della mancanza di tranquillità degli arbitri.
Faccio io una proposta: oltre alla barella a bordo campo per i calciatori, portiamo anche il lettino per gli arbitri.
...
Nuovo Testimonial Nintendo - Brain Training

Praticamente, questo signore, dell'età di 81 anni, dopo solo pochi giorni di esercizio già ne dimostra 5 di meno. E si allena per dimostrarne (altri) 50.
Definitivamente, un gioco Rivoluzionario.
domenica 24 febbraio 2008
Calci in testa, calci in culo ed altro
Scopro con sorpresa che su di un campo di calcio, secondo qualcuno, prendere a calci in testa un avversario, in area, non dovrebbe essere rigore. Ma la vera sorpresa è la frase di Legrottaglie: "C'erano 3 rigori per noi, ce ne siamo accorti, non siamo stupidi". E mica qualcuno dice che siete stupidi. Piuttosto, se ve ne accorgete ora degli errori arbitrali, prima, quando gli errori erano tutti a vostro favore, evidentemente almeno un po' stronzi per fare sempre finta di non accorgervene dovevate esserlo.
...
Intanto ieri notte, su RaiTre, Un giorno in Pretura, il processo al dott. Agricola per la vicenda doping. Vedere gente come Vialli che fa sempre il di più in televisione, balbettare a farfugliare, incapace di mettere insieme soggetto, predicato e complemento nel tentativo di rispondere alle banali domande del PM, è stato molto, molto triste.
...
Maradona non è un uomo: è un caso clinico. Tutto racchiuso nel suo piede sinistro. E la testa, tristemente vuota.
...
Ma, a quella ragazza, se le piace trombare, che c'è di strano?
...
"Pronto, Nicola? vedi che non posso venire a giocare stasera. Mando mio fratello. Tanto è uguale".
...
Il riso fa cattivo sangue.
...
Domani passo in Comune e chiedo di fare il cambio di residenza. Vado a Napoli, voglio votare anche io il referendum, voglio dare il mio contributo: una occasione così potrebbe non ripetersi più.
...
Intanto ieri notte, su RaiTre, Un giorno in Pretura, il processo al dott. Agricola per la vicenda doping. Vedere gente come Vialli che fa sempre il di più in televisione, balbettare a farfugliare, incapace di mettere insieme soggetto, predicato e complemento nel tentativo di rispondere alle banali domande del PM, è stato molto, molto triste.
...
Maradona non è un uomo: è un caso clinico. Tutto racchiuso nel suo piede sinistro. E la testa, tristemente vuota.
...
Ma, a quella ragazza, se le piace trombare, che c'è di strano?
...
"Pronto, Nicola? vedi che non posso venire a giocare stasera. Mando mio fratello. Tanto è uguale".
...
Il riso fa cattivo sangue.
...
Domani passo in Comune e chiedo di fare il cambio di residenza. Vado a Napoli, voglio votare anche io il referendum, voglio dare il mio contributo: una occasione così potrebbe non ripetersi più.
...
BikePark al paesello
mercoledì 20 febbraio 2008
Lider Massimo
Estrapolo da un articolo del Corriere:
"D'ALEMA - Per Massimo D'Alema con l'addio di Castro alla presidenza di Cuba «finisce un’epoca e parte una transizione». Il ministro degli Esteri italiano si augura che questa fase «sia indolore, priva di scossoni e di destabilizzazioni» e che porti «verso la democrazia». «Credo - aggiunge D'Alema interpellato alla fine del vertice del Pd sul programma - che il primo gesto che si deve chiedere a Cuba dopo l'addio di Fidel è la liberazione dei prigionieri politici. Sarebbe un segnale positivo verso una nuova epoca e una nuova stagione»."
Le parole dell'ex-compagno D'Alema mi sorprendono molto o molto poco.
Parole come: nuova epoca, nuova stagione, attesa di una fase che porti alla "democrazia" e soprattutto la speranza che il primo passo sia la liberazione dei "prigionieri politici" (quelli cubani, non quelli rinchiusi a Guantanamo) sembrano frasi di un liberale vecchio stampo, di un esule cubano in Florida, di un anticomunista o di un gringo, di un amerikano.
Magari potevano essere state pronunciate da Veltroni, il vero compagno-amerikano. Ed invece no, le dice proprio baffino, il compagno D'Alema, il comunista D'Alema.
Non una parola sull'embargo di cui Bush ribadisce la necessità che continui.
Definitivamente la transizione è una fase che sta attraversando il continente.
Non é il momento per esprimere opinioni su questo stupido blog sulla storia dell'ultimo cinquantennio cubano e del suo Lider Maximo (sono la stessa cosa).
Ma vedo in questa frase di D'Alema la stessa confusione che traspare dalle dichiarazioni dei leader del nascente Partito Democratico italiano, Unione ieri. La confusione nel confrontare le dichiarazioni di oggi con quelle di ieri.
Una delle due è carta straccia.
"D'ALEMA - Per Massimo D'Alema con l'addio di Castro alla presidenza di Cuba «finisce un’epoca e parte una transizione». Il ministro degli Esteri italiano si augura che questa fase «sia indolore, priva di scossoni e di destabilizzazioni» e che porti «verso la democrazia». «Credo - aggiunge D'Alema interpellato alla fine del vertice del Pd sul programma - che il primo gesto che si deve chiedere a Cuba dopo l'addio di Fidel è la liberazione dei prigionieri politici. Sarebbe un segnale positivo verso una nuova epoca e una nuova stagione»."
Le parole dell'ex-compagno D'Alema mi sorprendono molto o molto poco.
Parole come: nuova epoca, nuova stagione, attesa di una fase che porti alla "democrazia" e soprattutto la speranza che il primo passo sia la liberazione dei "prigionieri politici" (quelli cubani, non quelli rinchiusi a Guantanamo) sembrano frasi di un liberale vecchio stampo, di un esule cubano in Florida, di un anticomunista o di un gringo, di un amerikano.
Magari potevano essere state pronunciate da Veltroni, il vero compagno-amerikano. Ed invece no, le dice proprio baffino, il compagno D'Alema, il comunista D'Alema.
Non una parola sull'embargo di cui Bush ribadisce la necessità che continui.
Definitivamente la transizione è una fase che sta attraversando il continente.
Non é il momento per esprimere opinioni su questo stupido blog sulla storia dell'ultimo cinquantennio cubano e del suo Lider Maximo (sono la stessa cosa).
Ma vedo in questa frase di D'Alema la stessa confusione che traspare dalle dichiarazioni dei leader del nascente Partito Democratico italiano, Unione ieri. La confusione nel confrontare le dichiarazioni di oggi con quelle di ieri.
Una delle due è carta straccia.
sabato 9 febbraio 2008
Yes! we can(d)
Anche la più banale delle domande può assumere un valore rivoluzionario.
...
Chi va piano, va sano e va lontano
...
Sussulti e colpi di coda: "potevano pensarci prima", dice Cossiga. Sembra incredibile come, in due anni, a parte l'indulto ...
...
Sono passato quasi 150 anni da quando il carbonaio Gasparazzo entrava nella storia. E quasi 40 da quando l'operaio della Fiat Gasparazzo spegneva a modo suo una fiamma che incendiava animi e "piazze". Oggi, la fiamma, la spegne direttamente lui.
...
La crisi economica ed i costi della politica si combattono anche così: da oggi i Corazzieri saranno più bassi.
...
"Professore, come va mia figlia?"
"Guardi, in anatomia va benissimo; è in geometria che lascia a desiderare ..."
...
Pensa un po': basta subodorare un barlume di pubblicità e l'assessore risponde, garbato e solerte. Del resto, di mezzo ci sono lazzi e pernacchie. Evidentemente, alle lettere firmate e documentate (ma non esposte sui blog) di chi scrive di problemi di traffico, (in)efficienza e (in)sicurezza del sistema-paesello non c'è riscontro mediatico. E le lettere rimangono lì, senza risposta. E nelle strade di Mola è sempre Carnevale. Paletti compresi.
...
Continuo a vedere l'ubiquo Veltroni in ogni dove. Oggi era in un paese dell'Umbria il cui nome é tutto un programma: Spello. Praticamente cio' che in questi due anni l'Unione ha fatto con le tasche degli italiani.
Continua a criticare fortemente le alleanze anomale, le maggioranze elettorali, quelle nate senza fondamenti comuni, unite solo per fare fronte comune contro l'avversario, sconfiggerlo. Sento da lui discorsi di un leader che vuole abbassare un livello insopportabile di tasse, un leader che vuole cambiare un modo di fare politica di cui gli italiani ne hanno abbastanza.
Secondo me é Veltroni leader che avrebbe dovuto scegliere il centro-destra per dire basta alla politica del governo Prodi.
...
E giunge il finale di questo week-end, noiosissimo ed inutile senza il mio Foggia.
L'ultimo sguardo al web mi porta dal sempre arguto ed oramai ex-cazzeggiatore del lunedi' Giovanni; ed ancora una volta mi rendo conto che spesso, tutti presi a cercar formiche, non notiamo il branco di elefanti che ci passa davanti.
Tutti al centro, tutti al centro.
Ed in quello storico simbolo c'é tutto il bailamme di questi ultimi mesi, settimane, giorni, ore.
Nasce il Partito delle Libertas.
E noi italiani, ancora una volta, condannati a portar la croce.
...
Buona settimana.
...
Chi va piano, va sano e va lontano
...
Sussulti e colpi di coda: "potevano pensarci prima", dice Cossiga. Sembra incredibile come, in due anni, a parte l'indulto ...
...
Sono passato quasi 150 anni da quando il carbonaio Gasparazzo entrava nella storia. E quasi 40 da quando l'operaio della Fiat Gasparazzo spegneva a modo suo una fiamma che incendiava animi e "piazze". Oggi, la fiamma, la spegne direttamente lui.
...
La crisi economica ed i costi della politica si combattono anche così: da oggi i Corazzieri saranno più bassi.
...
"Professore, come va mia figlia?"
"Guardi, in anatomia va benissimo; è in geometria che lascia a desiderare ..."
...
Pensa un po': basta subodorare un barlume di pubblicità e l'assessore risponde, garbato e solerte. Del resto, di mezzo ci sono lazzi e pernacchie. Evidentemente, alle lettere firmate e documentate (ma non esposte sui blog) di chi scrive di problemi di traffico, (in)efficienza e (in)sicurezza del sistema-paesello non c'è riscontro mediatico. E le lettere rimangono lì, senza risposta. E nelle strade di Mola è sempre Carnevale. Paletti compresi.
...
Continuo a vedere l'ubiquo Veltroni in ogni dove. Oggi era in un paese dell'Umbria il cui nome é tutto un programma: Spello. Praticamente cio' che in questi due anni l'Unione ha fatto con le tasche degli italiani.
Continua a criticare fortemente le alleanze anomale, le maggioranze elettorali, quelle nate senza fondamenti comuni, unite solo per fare fronte comune contro l'avversario, sconfiggerlo. Sento da lui discorsi di un leader che vuole abbassare un livello insopportabile di tasse, un leader che vuole cambiare un modo di fare politica di cui gli italiani ne hanno abbastanza.
Secondo me é Veltroni leader che avrebbe dovuto scegliere il centro-destra per dire basta alla politica del governo Prodi.
...
E giunge il finale di questo week-end, noiosissimo ed inutile senza il mio Foggia.
L'ultimo sguardo al web mi porta dal sempre arguto ed oramai ex-cazzeggiatore del lunedi' Giovanni; ed ancora una volta mi rendo conto che spesso, tutti presi a cercar formiche, non notiamo il branco di elefanti che ci passa davanti.
Tutti al centro, tutti al centro.
Ed in quello storico simbolo c'é tutto il bailamme di questi ultimi mesi, settimane, giorni, ore.
Nasce il Partito delle Libertas.
E noi italiani, ancora una volta, condannati a portar la croce.
...
Buona settimana.
Iscriviti a:
Post (Atom)