Per il Vs. blogger preferito, è sempre una sconfitta non fidarsi di se stesso e di qualcuno fra i 3-4 che leggerà queste brevi considerazioni, e dovere così mettere come preambolo che: non esprimo alcuna considerazione, pensiero, riflessione sul Berlusca, la privacy violata, i giudici, il premier ricattabile, sono fatti suoi, la sfera pubblica, la sfera privata, ecc. ecc..
In genere il voler leggere per commentare ciò che non è scritto, è sport praticato e diffuso, che mi interessa poco. Ma stavolta l'eccezione mi è sembrata dovuta. Anche se so che sarà perfettamente inutile.
Detto ciò ... beh, non mi ha stupito la ennesima
campagna mediatica di Repubblica contro il Cavaliere, che questa volta punta all'indignazione generale delle donne (e da oggi anche degli
uomini).
Sarà, ma questa volta, meno ancora che in altre occasioni, riesco a provare nemmeno un minimo di condivisione e desiderio di compartecipazione con la spontanea-indignazione-organizzata di chi ci mette la faccia dietro un cartello per dire (per me) ipocritamente che si è schifati di come la donna, il suo ruolo, la sua immagine, venga strapazzata, mortificata, umiliata, vilipesa dal cattivone di Arcore.
Ipocritamente.
Non riesco a trovare un altro termine.
Perchè non si stracciano i pesanti sipari di carta velina dietro cui si nasconde il fatto che Berlusconi, in quanto nemico pubblico numero uno, va allontanato dal ruolo che ricopre, utilizzando tutti i sistemi possibili, visto che quelli basati sull'elettorato tendono a portare risultati scarsucci?
Il fatto è che io non riesco a provare alcun tipo di solidarietà con tante ragazze che, giovani e carine, sovente intelligenti (ma questo a nessuno interessa: se danno via il culo a berlusconi sono troie, magari sveglie, mai intelligenti; a meno di andare ospiti da Lerner) preferiscono la scorciatoia volontaria del successo e del benessere attraverso l'uso del corpo (perchè la società dei grandi fratelli e delle isole dei famosi predilige sonnecchiare difronte alla tv vedendo ragazzi stare di fronte a una telecamera a fare niente), piuttosto che la applicazione per apprendere mediante lo studio o il lavoro.
Eppure, fra:
- un pubblico idiota;
- ragazzi che credono di essere artisti solo perchè la gente in TV li guarda (pagando magari mediaset premium o sky, ma c'è la crisi, non si arriva a fine mese ...);
- ragazze sveglie;
- ricchi gaudenti,
non capisco proprio perchè debbano essere questi ultimi a fare indignare il popolo.
Io non ricordo, quando l'ex-governatore del Lazio Marrazzo fu scoperto a fare festini a base di coca con transessuali, che qualcuno prese carta, penna e macchina fotografica per dire (come oggi dicono: io sono donna): "Io sono trans", "Io difendo la dignità dei trans". Eppure, quanti di queste sono costrette a scegliere e vivere un'identità mal accettata ricorrendo alla prostituzione? Perchè, hai voglia a dire che Luxuria ha sdoganato il mondo-trans, l'universo GLBT: se si presenta una coppia gay ed una coppia "normale" a chiedervi di dargli in affitto la casa, qual è la prima scelta a cui pensate? (Ovvio: tranne che non si presenti il "puttanone trans" che sgancia dieci volte più di quanto possa pagare la coppia neo-sposi con lei casalinga e lui precario al call-center o, peggio, dipendente Mirafiori. In tal caso, pecunia non olet e d'improvviso l'emarginato trans diventa "tutto sommato una brava persona, sensibile, educata e poi, sai? paga puntualmente ad inizio mese").
Non mi sembra di ricordare nessuno che vada in strada a manifestare con le padelle per le ragazze sfruttate, strappate alle loro terre lontane (Africa, Sud-America, Europa dell'Est) e sbattute in strada per pochi spiccioli, quelle che vediamo al solleone come sotto la neve con le stesse minigonne, gli stessi stivali, mentre i camionisti proseguono indifferenti, mentre i ragazzotti con la macchina di famiglia passano strombazzando più cinicamente che idiotamente ridendo come coglioni o qualche padre di famiglia si ferma, furtivo, a rubacchiare un po' di sesso .
Qual è la dignità violata?
Dov'è la dignità violata?
Chi viola la propria dignità, la propria femminilità, la propria umanità? Chi sceglie volontariamente di usare la scorciatoia della propria bellezza e della propria spregiudicatezza per guadagnarsi un benessere economico facendo la ESCORT, o chi guarda con schifo non i clienti ma chi viene sbattuta in mezzo alla strada a fare la PUTTANA?
Il mio prof, un giorno, leggendo la notizia di una famosa attrice (se nn ricordo male, quella che fa le
recensioni ai libri) che aveva accettato un invito a trascorrere una notte sul panfilo di un sultano di non so dove in cambio di un anello di diamanti di innumerevoli carati, mi disse: "Franco, la differenza fra una gran signora e una puttana è che la prima prende 50 milioni per farselo mettere nel cXXo sul panfilo, la seconda 50mila lire in macchina".
Adesso scopro che se invece del panfilo c'è la casa di Berlusconi, appare la dignità violata delle donne; per le schiave in mezzo alla strada, invece, nessuno va a manifestare con i cartelli contro chi compra queste dignità con 20 auro. Al massimo i cortei sono contro queste ragazze, queste prostitute, queste SCHIAVE.
Eppure, oggi, l'indignazione è per uno che paga chi potrebbe far tutto piuttosto che fare, volontariamente, la mantenuta.
Non so, io gli ipocriti continuo a non sopportarli.