giovedì 10 marzo 2016

Diverbio ergo sum

Il prossimo lunedì è previsto il consiglio comunale al #paesello a tema: "interrogazioni ed interpellanze"; si può chiedere al sindaco se, oltre al mercato del pesce, si può emanare un analogo disciplinare per il mercato della frutta di San Domenico?
In un'epoca di decadimento dei valori etici e morali, in cui si sta smarrendo la propria identità storica, culturale e religiosa, con il fondamentalismo islamico alle porte e l'infedele che minaccia Roma, #barabba non si può sentire proprio.
Per non dire di certi dialoghi sconci al limite del meretricio: "A quanto i finocchi?"
Oppure: "vai a stramurt?" "è, a mamm't e sor't!!!"
E tutte quelle stonate urla di muratori che si improvvisano cantanti neomelodici napoletani, niente sono?
...
Io un pensiero ai campetti di calcio dove ci si manda affanculo per un passaggio sbagliato, una papera del portiere, un gol fallito a porta vuota ... cosa si aspetta ad imporre un regolamento di buone maniere ai dopolavoristi calciatori? Certo, passare dai tempi in cui "i guardij" ci venivano a sequestrare il pallone sulla piazzetta di Doña Flor alle "multe per parolaccia", è uno scenario che nessuno si sarebbe sognato. Eppure ....
....
Io, di mio, avrei voluto tanto che un'idea geniale come questa mi fosse venuta quando ero bambino. Un bel cartello nel ripostiglio dove mia madre teneva conservato il #battipanni di vimini.
"Si fa divieto di percuotere il deretano dei figli anche in caso di marachella non autorizzata". Ma penso che avrei preso pure il resto.
 

mercoledì 24 febbraio 2016

Diritti verso i diritti

Da Wikipedia:
...
Mio padre nacque quando nel suo paese ed in tanta Italia non c'era la luce elettrica, nelle case. Non c'era l'acqua corrente e passava nelle strade il carretto dove, dai balconi, si gettavano gli escrementi perchè il bagno ...
La prima radio, il primo televisore ... i frigoriferi nelle case.
Le automobili.
Negli anni '50, nella storica agenzia viaggi del paese dove vivo, che aprì nel 1946, il numero di telefono era: 10.
Oggi mio padre apre internet per leggere le notizie sui quotidiani online e mi chiede di mandargli le ricevute di pagamenti in posta elettronica. La sua.
Non ha whatsapp, sul telefonino, ma cazzo, a 91 anni glielo concedo volentieri questo ritardo di modernità e tecnologia.
Mio padre che nel 1969 restò sveglio per assistere in tv allo sbarco del primo uomo sulla luna.
...
Mi fa impazzire l'idea che potrebbe avere vissuto 70 anni dei suoi 91 anni di vita al galoppo, sempre al passo con i tempi e la tecnologia e la modernità, ma in una società in cui si creano le #categorie e qualcuno sceglie a quali di queste dare i diritti e a chi no.
Solo 70 anni fa le donne erano una categoria a cui concedere (...) il diritto al voto. Chissà quando, su Wikipedia, si scriverà che le coppie omosessuali ebbero in Italia il #diritto a sposarsi ed adottare dei figli. Ed AVERE dei figli ed essere una #famiglia.
Pensare che un orientamento sessuale, in questa società, ti relega in una categoria per la quale qualcuno deve decidere se concedere o meno un diritto è davvero mortificante.
Io chiedevo, anni fa, a mio padre e mia madre: ma veramente quando voi siete nati, le donne non potevano nè votare nè essere elette?
Ma che veramente?
#Cirinnà

mercoledì 11 novembre 2015

Non si può dimenticare. Mai!


11.11.1999 - 11.11.2015 - Il tempo non spezzerà le ali del nostro ricordo.

mercoledì 21 ottobre 2015

Il silenzio degli ignavi

Dunque, vediamo.
Due giorni fa il Tribunale di Bari rinvia a giudizio nove persone per una serie di capi di imputazione legati alla gestione della discarica Lombardi in contrada Martucci e presunte attività illecite sempre legate allo smaltimento dei rifiuti in aree adiacenti.
Un tema, quello della dicsraica Martucci per le conseguenze in tema ambientale, sanitario economico ecc. ecc., che negli anni recentissimi è stato oggetto di massima attenzione perfino al #paesello.
...
La notizia è stata giustamente prontamente ripresa dal mensile (versione online) che pubblica il comunicato dell'Associazione "Chiudiamo la Discarica Martucci"
Son trascorsi due giorni, commenti: ZERO.
...
C'è la solita apatia, a queste latitudini, in questo piccolo, sfortunato angolo di mondo.
E se c'è silenzio da parte di tanti, dell'opinione pubblica indigena, che pure sembrava avere (ri)scoperto coscienza e consapevolezza, purtroppo devo notare anche una certa "omissione" nel richiamare ai propri doveri chi ha preso il posto dell'odiato nemico.
Ma questo è un altro discorso.

martedì 29 settembre 2015

Ambientino

Fino a poco tempo fa, qualsiasi iniziativa, ufficiale, ufficiosa, politica, amministrativa, editoriale, giudiziaria, ecc. ecc. che riguardasse la vicenda della discarica Martucci, veniva accompagnata da una massiccia dose di enfasi mediatica e dalle più o meno giuste critiche dell'amico Vittorio.
Critiche talvolta esagerate, talvolta strumentali, talvolta sacrosante indirizzate alla amministrazione a turno: assente, inerme, inerte, silente, distratta, menefreghista ... complice? 
...
Adesso che son cambiati gli uomini, son cambiati anche gli atteggiamenti: dai rimproveri intransigenti del padre severo si è passati alle carezze della nonna affettuosa.
Sicuramente mi sbaglio (o forse no, non lo so): ma se iniziano le fasi di analisi sulle acque di falda e la notizia "trapela" solo attraverso un post del presidente della Associazione "Chiudiamo la discarica Martucci" postato sulla pagina facebook (gruppo chiuso) della associazione stessa, e non si legge da nessuna parte del silenzio totale ("tombale" direbbe qualcuno) della amministrazione, non lo so, ma per me non è normale. 
Fino a pochi mesi fa una tale accondiscendenza sarebbe stata impensabile. Avrebbe perfino avuto qualcosa da dire l'attuale Sindaco (già componente del direttivo dell'ex-Comitato), che dell'essere di poche parole ne ha fatto uno stile di vita amminstrativa, contro il suo predecessore e contro l'ex assessore all'Ambiente.
Oggi l'Associazione sicuramente continua a vivere, ad esistere, ad impegnarsi.
Peccato che le abbiano sottratto il caro nemico e con esso  loquacità e smalto che non sono più quelli di una volta. Mi auguro che non sia così, anche e soprattutto per la sua credibilità; specialmente quella passata.

martedì 22 settembre 2015

Senza Parole

"Senza parole" è la frase che si dice quando uno rimane sconcertato, sorpreso da una cosa che ha visto, letto, di cui è venuto a conoscenza.
"Senza parole", però, stavolta è la frase che ho detto io ieri sera all'amico Vittorio, presidente dell'Associazione "Chiudiamo la Discarica Martucci".
E non nel senso che sono rimasto sorpreso, sconcertato da ciò che è stato detto, dagli interventi di chi ha preso la parola a Conversano durante l'incontro organizzato da (credo, se non ho capito male) Legambiente Conversano per informare sugli sviluppi dell'affaire Martucci, una storia infinita ed oscura, con i dettagli illustrati da Domenico Lestingi.
No!
"Senza parole" è ciò che ha fatto l'Associazione: non ha detto una parola. E' andata a Conversano, ha detto la sua per bocca del suo Presidente Vittorio Farella, ma era sola insieme a Legambiente Mola e penso qualche 5stelle, ma senza la folla che la accompagnava, numerosa contro Martucci e contro Diperna. Poi è tornata a Mola e ... puff: niente, silenzio totale.
Belli i tempi in cui ci si scagliava (a torto o a ragione) contro la amministrazione passata. Che poi era quella in cui militava l'attuale Assessore all'Ambiente nominato dall'attuale sindaco, il sindaco che faceva parte del Direttivo della associazione stessa.
Quella stessa Associazione/Comitato che non mancava di rimarcare, stigmatizzare, criticare sottovalutazioni, silenzi, assenze alle iniziative, alle manifestazioni che il comitato stesso promuoveva.
Venerdì 18 a Conversano l'unico invitato istituzionale di Mola era il Sindaco. Che non si è presentato (gli impegni per un sindaco, evidentemente, non mancano mai) ma in sua vece nessun rappresentante: vicesindaco, assessore (uno qualsiasi), ci sarà un presidente di commissione ambiente, un cazzo di consigliere .... Niente, nessuno.
"Vittorio, porta i miei saluti, non posso venire"
"Io non porto i saluti di nessuno"
Si, va bene, ma qui, a Mola, chi sa niente di niente?
....
Ieri proliferavano comunicati e manifesti; un po' per ragguagliare sullo stato dell'arte e tanto per rimproverare i silenzi dell'amministrazione che non c'era, che non sentiva, non vedeva, non faceva. Che con solo non fare niente eppure in soli tre - quattro anni era incredibilmente diventata la colpevole di un inquinamento nato con la discarica dagli anni '90 o prima ancora.
Oggi c'è il silenzio difronte ad una assenza di chi prima era in prima linea ad accusare.
E c'è l'associazione, appunto: senzaparole.
E non sta bene.

martedì 8 settembre 2015

Gioco di ruolo

Al paesello, notoriamente prodigo di chiacchiericci ed esternazioni, c'è uno strano silenzio.
Piccole schermaglie sui social network su topolini in piazza e scarafaggi dappertutto che a farlo notare la risposta è che anche prima c'erano e quindi? E la spazzatura ad ogni angolo e come mai la colpa adesso sono i maleducati e prima il sindaco? E le piantumazioni su lungomare che stanno morendo, meglio le tamerici (?????), ma forse si potrebbe provare ad annaffiarle, non lo so, non sono io l'agronomo e che io non fossi favorevole a quella scelta del cosiddetto Albero di Natale della Nuova Zelanda non significa niente: mi escludo dalla categoria del: "io l'avevo detto" o "Ma è mica possibile aver ragione sempre dopo?" (cit. FF). 
Per il resto, si sonnecchia.
Peccato: l'approvazione del Bilancio avrebbe meritato, forse, ben altra attenzione da parte della distratta comunità, ancora in letargo pre-festa patronale. E se proprio le valutazioni ed i risvolti pratici sul futuro prossimo della collettività davvero interessano meno della Sagra del Polpo, nemmeno la fantastica imitazione di Cuperlo e Bersani (quelli che più ne dicono contro il PD e più vi ci restano aggrappati come una cozza patella allo scoglio, ed anzi, appena qualcuno prova a staccarla più vi aderiscono) fatta da Pino De Silvio ha suscitato nè l'ilarità nè lo sdegno (tranne una eccezione dal vivo) di chi evidentemente è avvezzo ad assistere a tragicomiche pantomime fini a se stesse, perlomeno adesso senza l'aggravante del masochismo da sala consiliare bollente.
...
E però ... però c'era stato, venerdì scorso un episodio che avrebbe potuto e forse dovuto suscitare l'attenzione. L'aggressione subita da Pinuccio Calabrese in consiglio comunale venerdì scorso è stata un fatto abbastanza clamoroso. Ed invece c'è un tragico silenzio. Certo, se le parti fossero state invertite, sarebbe stato tutto molto più facile; se l'aggressore fosse stato il violento, il rozzo, il fascista, il provocatore son certo che si sarebbe aperto un dibattito, con annessa condanna già scritta, ben più vivace di quanto invece si è letto e sentito in giro. Per non parlare delle manifestazioni di solidarietà all'aggredito e le prese di distanza dagli aggressori.
Un ben poco, parente stretto al nulla.
...
Si avvicina il 16 settembre prima, ed il 21 settembre poi, giorno di consiglio comunale dedicato ad Interrogazioni ed Interpellanze.
Ragionevolmente, per quanto giustamente non gliene freghi nulla a nessuno, il mio ultimo consiglio comunale.
Giusto il tempo di ascoltare, spero, qualche risposta a qualche argomento che mi sta particolarmente a cuore, e poi, amici miei, fate che cazzo volete.